Palestra: come non abbandonarla

Palestra: come non abbandonarla

Palestra: come non abbandonarla

I medici e nutrizionisti di tutto il mondo suggeriscono di tenere uno stile di vita attivo, dedicando parte del proprio tempo a uno sport o a un’attività che metta in moto tutto il corpo. Ovviamente, il luogo deputato per questa attività, nel quale è possibile raggiungere gli obiettivi che ci si prefissa potendo contare su una grande vastità di strumenti, è la palestra.

La palestra è solitamente vista come un luogo in cui è possibile realizzare tutti i propri sogni e ottenere il fisico da sempre sperato. Tuttavia, il decorso tradizionale prevede solitamente esuberanza e entusiasmo solo in fase di iscrizione e durante un primo periodo di frequentazione assidua e di impegno elevato per poi, col trascorrere delle settimane, un graduale abbandono dell’attività, fino alla demotivazione totale.
Si tratta di uno schema molto comune, che interessa un gran numero di persone. Il segreto per evitare di cadere in questo cliché è ovviamente mantenere viva la motivazione.

Ecco, dunque, una serie di consigli per iniziare col piede giusto l’allenamento in palestra ed evitare di abbandonarlo.

Non prefissarsi un obiettivo troppo lontano

Il problema dell’abbandono della palestra, e in generale di tutte le attività fisiche, nasce dalla demotivazione che segue il mancato raggiungimento di obiettivi importanti, soprattutto in tempi brevi. L’idea con la quale molti approdano in palestra è che con pochi appuntamenti settimanali e con uno sforzo localmente elevato ma in generale modesto si riesca a migliorare l’aspetto del proprio corpo in poco tempo.
Partire con questa idea è totalmente sbagliato. Prefissarsi un obiettivo di questo tipo, che è per lo più irrealizzabile, porterà indubbiamente a una fase di sconforto e demotivazione.
Il consiglio è quello di andare per gradi, prefissandosi degli obiettivi in itinere, raggiungibili gradualmente.
Ma a questo punto, qual è la forza che deve spingere a iscriversi in palestra? Semplicemente, la salute: si deve partire dal presupposto che la palestra è un luogo che nasce per il benessere psicofisico, ed è quello il fine ultimo da perseguire. Gli allenamenti in palestra hanno come specifico obiettivo quello di mettere in moto tutti i gruppi muscolari, nonché di migliorare il fiato e allenare il cuore. L’appiattimento della pancia, la tonificazione dei muscoli e la crescita di alcuni di essi sono solo delle conseguenze legate all’obiettivo primario dell’allenamento in palestra. Solo dopo aver riscontrato i primi risultati “visibili” si può pensare di intensificare l’allenamento per raggiungere un obiettivo un po’ più lontano, ma anche in questo caso non deve essere l’unica motivazione che spinge a frequentare la palestra. Questo perché, in caso di delusione dopo un periodo non proficuo, la demotivazione potrebbe essere tale da causare il completo allontanamento dalla palestra.
Iscriversi a corsi interattivi

Oltre alla demotivazione, un altro problema che porta all’abbandono dell’attività sportiva è la noia. Fare degli allenamenti di potenza o cardio, seguendo una serie di esercizi articolati in ripetizioni, è senza dubbio un’attività statica e individuale, che a un certo punto smette di essere stimolante e motivante.
Per fortuna, molte palestre si sono attrezzate per ovviare a questa problematica, proponendo una serie di attività diverse e stimolanti. Si tratta di alcuni corsi, come step, yoga o spinning, che assicurano movimenti mirati a ottenere determinati obiettivi, ma con una serie di stimoli aggiuntivi, tra cui la possibilità di interagire con altre persone e la carica fornita dall’istruttore. Queste attività, infatti, non sono individuali, ma vengono effettuate in gruppo insieme ad altre persone, il che consente tra le altre cose la costruzione di una nuova rete di conoscenze. In questo modo, la palestra diventa un vero e proprio luogo d’incontro, in cui è possibile svolgere un’importante attività fisica in compagnia di altri appassionati.
Come già accennato, i corsi possono essere molteplici, e variare nel corso delle settimane. Il fatto che non tutte le attività siano identiche rappresenta un’ulteriore motivazione a proseguire, evitando che ci si “annoi in gruppo”.
Naturalmente, se la struttura lo prevede, abbinare a un abbonamento “da sala” quello in piscina è ancor più consigliato. Per spezzare la routine, infatti, svolgere saltuariamente un’attività fisica che sia completamente diversa è molto utile: mette di buonumore, stimola i muscoli e motiva a proseguire l’attività.

Ascoltare la musica giusta

Può sembrare un fatto scontato o di poco conto, ma la musica esercita un’influenza molto importante sul “benessere” in palestra e sulla motivazione a proseguire. A volte ciò che serve per andare avanti e per spingersi un po’ oltre è semplicemente quel particolare brano che dia la carica. Il tutto è ampiamente documentato: in letteratura scientifica vi sono non pochi studi che spiegano la relazione che esiste tra motivazione e musica, una relazione tutt’altro che trascurabile.
La scelta della playlist adeguata per la palestra può essere fondata sul proprio gusto personale oppure su consigli che provengono da assidui frequentatori del luogo. In generale, comunque, la playlist deve fornire la giusta carica e donare una sensazione di benessere a chi si allena.

Gratificarsi per il lavoro svolto

 

Molto spesso si vive l’attività in palestra come un dovere, quasi come se fosse un obbligo che è necessario assolvere. In realtà non deve essere così, perché la palestra rientra all’interno del proprio tempo libero, e deve rappresentare un’attività salutistica e piacevole, non un’imposizione.
Proprio per questo motivo, per motivarsi a frequentare in maniera sempre più assidua la palestra un buon consiglio può essere quello di premiarsi quando si consegue un obiettivo. Concedersi un premio è un vero e proprio stimolo che spinge la persona a fare sempre meglio, e a proseguire l’attività senza intoppi. E non si tratta necessariamente di un premio di natura alimentare: può anche trattarsi semplicemente di un giorno di relax senza allenamento, oppure di un acquisto fuori dal comune.